Come lavoro

Dal problema al rilascio, senza saltare passaggi.

Il metodo è sempre lo stesso, la profondità cambia. A volte serve solo la prima fase, a volte tutto l’arco. Quello che non cambia è che prima di costruire qualcosa verifichiamo che sia la cosa giusta da costruire.

01

Esplorare

  • Workshop di envisioning
  • Scenari di settore
  • Opportunità
  • Priorità
02

Capire

  • Interviste
  • Stakeholder
  • Processi
  • Requisiti
03

Disegnare

  • Design della soluzione
  • Architettura funzionale
  • Prototipo Figma
04

Costruire

  • Prototipo funzionante
  • MVP con strumenti AI
  • Validazione con utenti
05

Consegnare

  • Backlog e sprint
  • Prioritizzazione
  • Rilascio
  • Misurazione
Il metodo, fase per fase
  1. 01

    Esplorare

    Un workshop con i tuoi referenti per mostrare cosa sta già succedendo nel vostro settore: scenari di innovazione, benchmark, casi d'uso emergenti. Da lì faccio emergere i bisogni reali, individuo le opportunità di ottimizzazione su prodotti, servizi e processi, e le prioritizziamo insieme.

  2. 02

    Capire

    Interviste a utenti e stakeholder, mappatura dei processi, raccolta e scrittura dei requisiti. È la fase in cui si separa dove automazione e AI creano valore reale da dove non servono — e dirlo è parte del lavoro.

  3. 03

    Disegnare

    Design della soluzione e del percorso di adozione, architettura funzionale, prototipo in Figma. Qualcosa che si può mettere davanti alle persone e discutere, non una slide che descrive un'intenzione.

  4. 04

    Costruire

    Prototipo funzionante o MVP, costruito in Figma o direttamente con strumenti di AI generativa — Claude Code, Lovable e simili — che permettono di avere qualcosa di navigabile in giorni invece che in settimane. Poi si valida con utenti reali, prima di impegnare budget di sviluppo. Se emerge che la soluzione non regge, è il momento più economico per scoprirlo.

  5. 05

    Consegnare

    Backlog, sprint, coordinamento dei team tecnici, prioritizzazione sul valore. Fino al rilascio in produzione e alla misurazione di quello che è cambiato davvero.

Il metodo al lavoro

Com’è fatto, davvero.

Nessuna foto stock. Sono sessioni vere: workshop di envisioning, mappatura dei processi, lavoro sui casi d’uso con i team dei clienti.

Lavagna di un workshop di envisioning: il Golden Circle e i post-it sul perché innovare
Envisioning. Si parte dal perché: cosa vuole ottenere l’azienda, prima ancora di parlare di tecnologia.
Muro di post-it durante una sessione di discovery: colonne prodotto e customer experience
Discovery. Bisogni, attriti e opportunità messi su un muro, dove tutti li vedono e nessuno può fingere che non ci siano.
Team al lavoro attorno a un laptop durante un workshop, con muro di post-it alle spalle
Lavoro sui casi d’uso. Business, tecnici e utenti nella stessa stanza: è lì che si capisce cosa regge e cosa no.
Gianluca Marzulli mentre presenta a una sala di partecipanti durante un workshop
Facilitazione. Far decidere una stanza piena di persone con priorità diverse è metà del mestiere.
Modalità di ingaggio

Quattro modi di lavorare insieme.

Si può partire da qualsiasi punto. Il più delle volte si comincia dal workshop, perché costa poco ed è l’unico modo onesto per capire se c’è materia.

01

Workshop di envisioning

Scenari, opportunità, priorità.

Mezza giornata o una giornata con i tuoi referenti. Porto scenari di innovazione del vostro settore, benchmark e casi d'uso già in produzione altrove. Ne esce una lista di opportunità concrete, prioritizzata insieme, e la lucidità su quali vale la pena approfondire.

In uscita: mappa delle opportunità, priorità condivise, prossimo passo definito.

02

Discovery e roadmap

Dai bisogni ai casi d'uso prioritizzati.

Interviste a utenti e stakeholder, mappatura dei processi as-is, raccolta dei requisiti. Verifico dove automazione e AI reggono davvero il confronto con i numeri e dove invece un intervento più semplice risolve meglio. Se un caso d'uso non sta in piedi, te lo dico.

In uscita: casi d'uso prioritizzati, requisiti scritti, roadmap con stime e rischi tecnici espliciti.

03

Dal caso d’uso al prototipo validato

Qualcosa che si prova, prima di spendere.

Design della soluzione, architettura funzionale, prototipo in Figma o MVP funzionante — costruito anche con strumenti di AI generativa, che accorciano molto i tempi fra l'idea e qualcosa che si può provare. Lo mettiamo davanti a utenti reali e raccogliamo evidenze. L'obiettivo non è impressionare: è decidere con dati se investire in sviluppo.

In uscita: prototipo o MVP, esiti della validazione, raccomandazione go / no-go motivata.

04

Delivery

Dalla soluzione approvata alla produzione.

Product ownership piena: backlog, sprint, coordinamento dei team tecnici, gestione degli stakeholder, prioritizzazione sul valore. È la parte che faccio da dodici anni su clienti enterprise, e la ragione per cui i progetti arrivano in fondo.

In uscita: soluzione rilasciata in produzione, backlog mantenuto, metriche di adozione monitorate.

Come si lavora insieme

Condizioni, in chiaro.

  • InquadramentoFreelance con partita IVA. Incarichi diretti con il cliente finale, oppure in subappalto tramite società di consulenza e system integrator.
  • ModalitàDa remoto, base a Milano. Disponibile in presenza per workshop, kick-off e i momenti in cui stare nella stessa stanza fa davvero la differenza.
  • LingueItaliano madrelingua, inglese professionale.
  • Con chi lavoroGrandi aziende che devono passare dalla sperimentazione a soluzioni realmente in produzione. Il valore aggiunto è maggiore dove ci sono processi complessi e più stakeholder da far convergere.
  • Cosa non faccioNon addestro modelli e non scrivo software di produzione: per quello ci sono figure più brave di me, e so riconoscerle e coordinarle. Costruisco prototipi, e porto in produzione facendo lavorare i team giusti.